Giornata di studi sulla Didattica del Contemporaneo – I relatori e gli abstract degli interventi

20141103_104334

20141103_104334

La Didattica del Contemporaneo – I° Giornata di studi sul fare didattica con l’arte contemporanea

Domenica 2 aprile 2017 – Città di Castello (Pg)

Approfondimenti:

  I relatori e gli abstract degli interventi

La Giornata di Studi sul Contemporaneo vede presenti alcune tra le istituzioni museali del Contemporaneo più importanti a livello nazionale. I responsabili e referenti dei settori educativi di queste strutture ci presenteranno approfondimenti e case study inerenti aspetti specifici del settore in cui operano.

Ve li presentiamo!

 

 Gamec

Giovanna Brambilla – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo

Responsabile Servizi Educativi

Giovanna Brambilla, storica dell’arte, è la Responsabile dei Servizi Educativi della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, dove si occupa del rapporto tra il museo e il pubblico (scuole, adulti, bambini e famiglie, formazione permanente, migranti, persone con fragilità, carcere, biblioteche, laboratori con l’università), con una particolare attenzione alle tematiche dell’accesso e dell’inclusione sociale. La sua formazione è stata approfondita con il Corso di Perfezionamento in Didattica Generale e Museale presso l’Università Roma Tre, il Corso di Perfezionamento in comunicazione e mediazione interculturale, presso l’Università degli Studi di Bergamo, e la Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Milano, per la quale ha ottenuto una borsa di studio. Nel 2012 ha conseguito il diploma del Corso di Perfezionamento “La comunicazione in ambiente scolastico”, presso l’Università degli Studi di Siena.

Nel 2000 ha superato il concorso ordinario per l’insegnamento della Storia dell’Arte ed attualmente è docente di ruolo part-time presso l’Istituto Tecnico per il Turismo “Vittorio Emanuele” di Bergamo.

È docente del Master “Economia e Management dei Beni Culturali”, della Business School de Il Sole24Ore, dei Master “Museologia, Museografia e Gestione dei Beni Culturali”  e “Servizi Educativi per il patrimonio artistico, dei musei storici e di arti visive”, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Le sue pubblicazioni spaziano dalla storia del collezionismo, alla didattica museale, alla pedagogia del patrimonio culturale. Si ricordano le ultime edite: “Le cronache della GAMeC: il Mediatore, il Museo e la Porta”, in Intercultura interdisciplinare. Costruire inclusione anche con le discipline, a cura di Mariangela Giusti, Edizioni Libreria Cortina, Milano, 2014, pp. 248-254; “Le opere e i giorni. Spazi e tempi di una creazione al confine”, in “Economia della cultura, 4/2013, Il Mulino, Bologna, pp. 509-517; “Effetto Serra: Arte come utopia”, in Effetto Serra, catalogo della mostra a cura di G. Brambilla, Bergamo, 10-21 settembre 2014, GAMeC; “Nessun quadro allo spettatore. La narrazione come decentramento dello sguardo”, in Un patrimonio di storie. La narrazione nei musei, una risorsa per la cittadinanza culturale, a cura di S. Bodo, S. Mascheroni, M.G. Panigada, Milano, Mimesis Edtore, 2016, pp. 73-81; “Ideologia” in Fabio Mauri. Arte per Legittima difesa, Bergamo, GAMeC Books, pp.88-101.

 

GAMeC Gate: La scelta di un museo di essere passaggio e non cancello

In una società liquida, dove lentamente al cittadino si cerca di sostituire il consumatore, i musei restano luoghi di un possibile riscatto, confronto, dialogo e apprendimento reciproco, attraverso una continua negoziazione e condivisione del sapere. La condizione di detenuto, limitato nell’accesso dalla costrizione del luogo, di migrante, limitato nel sapere dalla fatica della lingua, e di studente, “non pubblico” anomalo per eccellenza, sono state il punto di partenza per una riprogettazione dell’attività della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, e per una ridefinizione della sua identità e del suo compito.

Link istituzionale: www.gamec.it

 

MAXXI_LOGOTIPI_FONDAZIONE_POS_02_GRIGIO_preview

 

 

 

Marta Morelli – Fondazione MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo

Senior Heritage Educator

Grazie ad un tirocinio attivato con la cattedra di Didattica del Museo e del Territorio dell’Università di Roma “La Sapienza”, nel 2005 arriva al Dipartimento educazione del MAXXI, dove tuttora lavora. Ha scritto una tesi specialistica sull’attività didattica del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid con ricerca sul campo. Ha conseguito il Master of Arts in Learning and Visitor Studies in Museums and Galleries presso la School of Museum Studies dell’Università di Leicester con una tesi sul progetto di ricerca qualitativa da lei curato MAXXI – Focus Group, realizzato prima dell’apertura del Museo. Per il Dipartimento educazione del MAXXI, inoltre, ha curato tra gli altri Il mio Iran, primo progetto interculturale del Museo dedicato alla mostra Unedited History. Iran 1960 – 2014 e i progetti dedicati ai teenagers Re-Cycle Lab, alternanza scuola/lavoro e Te la spiego io l’architettura contemporanea! Ha partecipato alla I Giornata di studi sulla didattica del Contemporaneo di Città di Castello proponendo una interessante analisi di studio sul coinvolgimento degli adolescenti nei musei di arti contemporanee.

 

Il mio Iran. Un progetto educativo sperimentale su un patrimonio culturale non storicizzato.

In occasione della mostra Unedited History. Iran 1960 — 2014 (11 dicembre 2014 – 29 marzo 2015), che presentava per la prima volta in Italia le molteplici manifestazioni della cultura visuale iraniana degli ultimi cinquant’anni, il MAXXI Educazione, da sempre attento a coinvolgere pubblici diversi con attività dedicate, ha chiesto ad alcuni membri della comunità iraniana di interpretare insieme il loro patrimonio più recente. È nato così il primo progetto di mediazione in chiave interculturale del MAXXI dedicato a un’esposizione temporanea. I partecipanti — di età, formazione e professione diverse — hanno approfondito una selezione di opere e artisti nei dieci incontri del laboratorio di scrittura partecipata. Grazie a scambi di opinione e riflessioni, hanno redatto racconti personali che partono dalle opere esposte per narrare un vissuto privato, riconducibile però a un sentire collettivo. Tali frammenti di vita hanno permesso di leggere la mostra da una diversa angolatura e hanno accompagnato il visitatore in un percorso fatto di voci “altre” rispetto a quella istituzionale del Museo. I testi elaborati, esposti nella versione breve accanto alle opere e raccolti nella versione integrale in una brochure dedicata, sono stati a lungo condivisi durante gli incontri, diventando così un contributo comune e partecipato.

Il progetto Il mio Iran ha offerto, quindi, un percorso che partiva dall’opera in mostra, per attraversare l’autobiografia dei partecipanti “in risonanza” con elementi significativi della biografia culturale delle opere e degli autori, e tornare infine all’opera stessa arricchiti, grazie alle storie raccontate e alle emozioni provate.

Link istituzionale: http://www.fondazionemaxxi.it

 

CastelloRivolilogo

 

 

 

 

Anna Pironti – Museo Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea di Torino

Responsabile Capo Dipartimento Educazione

 Responsabile Capo del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, dal 1984 progetta e promuove i servizi e le attività destinate al pubblico del Museo.

Dirige e coordina il lavoro dello staff e l’attività redazionale del Dipartimento Educazione che nel 2011 ha ricevuto dal MIUR Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca l’accreditamento come ente di formazione per il personale della scuola.

Collabora da diversi anni nell’ambito dell’alta formazione con Università, Accademie e aziende.

Ha ricevuto premi e riconoscimenti professionali internazionali tra cui il minimum prize assegnato al Dipartimento Educazione da Cittadellarte Fondazione Pistoletto nel 2009. Nel 2012-2013, ha coordinato l’ampio progetto educativo condiviso con il Musée du Louvre di Parigi – DPPEA, in relazione alla mostra di Michelangelo Pistoletto al Louvre Année un. Le Paradis sur terre.

 

Arte come Esperienza

Il museo contemporaneo, nello specifico il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, rinnovato rispetto alle sue funzioni storiche e originarie (raccolta, conservazione, esposizione, studio, ricerca) è un luogo di apprendimento per tutti. Uno spazio al servizio del pubblico aperto, alle istanze del tempo presente anche in relazione ai nuovi indirizzi museologici e museografici ed esprime compiutamente la propria funzione.

Il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, avviato contestualmente all’apertura del Museo nel 1984, realizza una politica di valorizzazione dei beni culturali, dell’arte e della cultura contemporanea promuovendo e diffondendo la conoscenza dell’arte e della cultura del nostro tempo, all’interno e all’esterno del Museo, realizzando eventi e attività destinate al pubblico, in sintonia con la propria mission istituzionale, a partire dal contesto territoriale di riferimento, ma anche in ambito nazionale ed europeo, con progetti definiti su tematiche condivise, in parternariato interistituzionale.

Il Dipartimento Educazione opera in sinergia per garantire a tutti il diritto di cittadinanza nei luoghi dell’arte e della cultura, nel tempo presente; le proposte dentro e fuori dal museo sono finalizzate a democratizzare l’arte e la cultura contemporanea.

Nella dimensione operativa il Dipartimento Educazione si avvale di proprie metodologie educative, frutto di ricerche e sperimentazioni originali, riconosciute all’avanguardia nel sistema dell’arte contemporanea internazionale e, per la propria programmazione sottende a norme e principi nazionali e internazionali (Peer education, Lifelong learning).

L’impianto metodologico, concettuale e operativo, è riconducibile al principio ispiratore: Educare all’arte con l’arte, si esprime attraverso modalità finalizzate a rendere protagonista lo spettatore e incarna la visione del museo contemporaneo quale spazio pubblico e luogo della socialità, in linea con gli orientamenti museologici e museografici del XXI Secolo: il tempio della memoria è diventato spazio dell’incontro, interdisciplinare, intergenerazionale.

Link istituzionale: www.castellodirivoli.org

 

 Trevi

 

 

Mara Predicatori – Associazione Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi (Pg)

Responsabile delle attività didattiche e Junior Curator

Laureata in Conservazione dei Beni Culturali, di seguito intraprende studi di pedagogia conseguendo tra l’altro il titolo in “Esperto in formazione”. Dal 2003 ha ricoperto ruoli di curatela e di responsabile delle attività didattiche presso il Trevi Flash Art Museum of International Contemporary Art (2003-2006) poi divenuto Palazzo Lucarini Contemporary, Centro per l’Arte Contemporanea (2007- ad oggi). Attraverso Palazzo Lucarini, ha svolto e svolge attività di consulente per istituzioni, pubbliche e private, sui temi della didattica museale. Ha progettato e condotto corsi e master di alta formazione per esperti in didattica dell’arte e del territorio per la Regione Umbria. Insegna dal 2011 Pedagogia e Didattica dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia. Da due anni è anche insegnante nella scuola dell’Infanzia e promuove progetti di educazione al patrimonio e didattica dell’arte contemporanea nella scuola pubblica. Porta avanti una riflessione puntuale sulle pratiche artistico/didattiche di più marcato impegno sociale.

 

Disubbidienza didattica: quando i bambini lavorano con gli artisti

Palazzo Lucarini (ex Trevi Flash Art Museum) ha avviato già dal 2003 il progetto Officinedellumbria, un programma di alfabetizzazione all’arte contemporanea e laboratori di sperimentazione creativa con artisti e creativi. A partire dalla veloce presentazione di questi due binari della nostra proposta (sempre fatti in formula integrata), andremo a evidenziare come la figura dell’educatore, usata in fase di alfabetizzazione, e quella dell’artista, utilizzata in fase laboratoriale, siano molto diversi a livello metodologico e contribuiscono a creare una proposta educativa diversa e complementare. La prima fondata sulla trasposizione educativa di impianto costruttivista, la seconda invece, sulla “disubbidienza educativa” intesa come deriva creativa, smarrimento produttivo, produzione partecipata e condivisa nell’orizzonte del possibile.

Link istituzionale: http://www.palazzolucarini.it