Terza Giornata di Studi sulla Didattica del Contemporaneo – Abstract degli interventi, presentazione dei relatori e degli Atelier

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La Didattica del Contemporaneo

III Giornata di studi sul fare didattica con l’arte contemporanea

 Arte Inclusiva

 Sabato 21 aprile – Domenica 22 aprile 2018

Città di Castello (Pg)

 Sala degli Specchi, Circolo degli Illuminati

Palazzo Bufalini – Piazza Matteotti

 

Scarica il file con gli Abstract e la presentazione dei relatori

21 aprile 2018 – Atelier

Relatori ed attività

Touching Vision

A cura di Atlante Servizi Culturali

 Durante l’Atelier un esperto di Atlante spiegherà le tecnologie utilizzate nel corso del progetto VIBE per rendere un’opera d’arte astratta fruibile a tutti, con particolare attenzione allo stimolo della percezione sensoriale attraverso l’uso del tatto e dell’udito. I partecipanti potranno provare tali supporti in prima persona, uno alla volta.

VIBE, Voyage Inside a Blind Experience, è un progetto finalizzato a creare un modello di mostra temporanea replicabile e fruibile con pari interesse sia da persone normovedenti che con disabilità visiva. Selezionato nel 2017 da Europa Creativa fra oltre 500 proposte, VIBE ha prodotto una mostra su Josef e Anni Albers che farà tappa in tre sedi europee, accompagnata da sessioni formative specializzate e appropriati stimoli multisensoriali: camera oscura,  input sonori, catalogo in braille, sito accessibile a tutti

 

Caterina, un’esperienza per chi vive con L’Alzheimer. Il racconto come immedesimazione.

A cura di Irene Balzani e Cristina Pancini

Caterina è il progetto che l’artista Cristina Pancini ha sviluppato nel 2017 per A più voci, il programma che Palazzo Strozzi, dal 2011, dedica alle persone con Alzheimer e chi se ne prende cura. Caterina è nata dalla riflessione sulle possibilità che le persone con demenza hanno di vivere la propria relazione con il mondo.

Per la III Giornata sulla didattica del contemporaneo si è scelto di raccontare l’esperienza di Caterina interrogandoci sulle modalità stesse del narrare. Trasformeremo il racconto in un’esperienza che, a sua volta, tenda a rendere attivi e responsabili i propri ascoltatori. I partecipanti verranno guidati in un nuovo viaggio a tappe e, attraverso gli spazi del Palazzo, ripercorreranno le preziose tracce che gli anziani, i loro accompagnatori e Caterina hanno lasciato intorno a sé.

 Irene Balzani (vd biografia sotto)

Cristina Pancini (1977), esploratrice, si muove tra molteplici sperimentazioni e altrettante soluzioni tecniche, e si orienta grazie a preziose collaborazioni. Punto di partenza, l’osservazione della quotidianità, fonte vitale di domande, forme, significati e urgenze. Luoghi prediletti, i confini. Alcuni tra i più significativi progetti: Caterina, 2017-2018, in seno al programma A più voci che Palazzo Stozzi dedica a persone con Alzheimer e chi se ne prende cura e libro d’artista edito da Palazzo Strozzi, Firenze e Boîte Editions, Lissone;  L’heure exquise, 2016, esperimento dal risultato incerto per un numero variabile di persone e una torta, Frittelli arte, Firenze; Abbastanza spazio per la più tenera delle attenzioni, progetto speciale tra danza, arti visive, sociologia urbana e architettura per la Biennale danza 2016, Venezia; Variazioni Cosmetiche, 2016, laboratorio di ricerca tra arte contemporanea e filosofia politica rivolto a donne migranti e italiane, Arezzo; (Nothing But) Flowers, 2014-2016, libro d’artista sotto forma di epistolario  edito da Gli Ori, Pistoia e Boîte Editions, Lissone; Nostoi, 2015, progetto europeo tra archeologia narrante e arti performative, Populonia, Cartagine; I bambini mangiano prima, 2015, esperimento di inclusione e attenzione dedicato ai bambini, Madeinfilandia, Arezzo.

 

 22 aprile 2018 – Giornata di studi

Relatori ed Abstract degli interventi (in ordine di intervento)

 

Giovanna Brambilla – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo

Responsabile Servizi Educativi

Giovanna Brambilla, storica dell’arte, è la Responsabile dei Servizi Educativi della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, dove ha il compito di garantire che le collezioni, così come le mostre, siano occasioni di apprendimento, di partecipazione, e di inclusione per ogni tipologia di fruitori. Si occupa quindi del rapporto tra il museo e il pubblico (scuole, adulti, bambini e famiglie, formazione permanente, migranti, persone con fragilità, carcere, biblioteche, laboratori con l’università), con una particolare attenzione alle tematiche dell’accesso e dell’inclusione sociale. La sua formazione è stata approfondita con il Corso di Perfezionamento in Didattica Generale e Museale presso l’Università Roma Tre, il Corso di Perfezionamento in comunicazione e mediazione interculturale, presso l’Università degli Studi di Bergamo, e la Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Milano. Nel 2012 ha conseguito il diploma del Corso di Perfezionamento “La comunicazione in ambiente scolastico”, presso l’Università degli Studi di Siena. Per la GAMeC ha progettato la nascita, la formazione e l’attività della figura del mediatore museale, e sta curando il progetto My Place, rivolto a ragazzi migranti di seconda generazione. Le sue pubblicazioni spaziano dalla storia del collezionismo alla didattica museale. All’attività in museo affianca quella di docente di ruolo part-time presso l’Istituto Tecnico per il Turismo “Vittorio Emanuele II” di Bergamo; è docente a contratto del Master “Servizi Educativi per il patrimonio artistico, dei musei storici e di arti visive”, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e del Master della Business School de Il Sole 24 ore in “Economia e Management dei beni Culturali”.

GAMeC, alterità e resilienza: la centralità dell’individuo come risorsa per il museo e l’arte.

L’inclusione, con tutte le strategie messe in campo da un’istituzione per perseguire questo obiettivo, non può andare disgiunta da percorsi di partecipazione creativa, e dalla capacità di vivere queste scelte progettuali come momenti di arricchimento e di costruzione identitaria per un luogo che deve essere un terreno fertile di integrazione, accessibilità e dialogo  Rovesciando lo sguardo dal museo a chi lo può visitare, creando una preziosa relazione di senso, l’intervento prenderà in esame la progettazione della GAMeC legata al mondo della disabilità medio-grave, vista come intreccio di competenze e rinegoziazione delle opere, ma anche come occasione di confronto tra educatori museali e educatori di comunità. Seguirà un approfondimento sul metodo della narrazione museale come modalità dialogica con l’arte messa in campo da giovani migranti di seconda generazione, italiani per i quali le origini in un “altrove” diventano non elementi di esclusione ma requisiti preziosi di selezione per un ambizioso progetto.

Link istituzionale: www.gamec.it

 

Marta Morelli – Fondazione MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo

Senior Heritage Educator

Grazie ad un tirocinio attivato con la cattedra di Didattica del Museo e del Territorio dell’Università di Roma “La Sapienza”, nel 2005 arriva al Dipartimento educazione del MAXXI, dove tuttora lavora. Ha scritto una tesi specialistica sull’attività didattica del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid con ricerca sul campo. Ha conseguito il Master of Arts in Learning and Visitor Studies in Museums and Galleries presso la School of Museum Studies dell’Università di Leicester con una tesi sul progetto di ricerca qualitativa da lei curato MAXXI – Focus Group, realizzato prima dell’apertura del Museo. Per il Dipartimento educazione del MAXXI si occupa, in particolare, di progetti dedicati a scuole secondarie, giovani in condizioni di vulnerabilità e persone immigrate e di formazione.

 Musei, arte contemporanea e confini. Un case study del MAXXI Educazione

La mostra Please Come Back. Il mondo come prigione? (9 febbraio – 28 maggio 2017) ha affrontato diverse tematiche molto attuali, tra cui la prigione come spazio fisico visibile e come spazio virtuale invisibile nonché il controllo satellitare e digitale delle comunicazioni. A partire da ciò, il MAXXI Educazione ha realizzato il progetto Oltre il muro, una riflessione sulle prigioni fisiche e virtuali e sul controllo esercitato sulle nostre vite da internet e dai social media. Il progetto, in collaborazione con  una classe quinta di scuola secondaria superiore a rischio di dispersione scolastica, ha dato vita al cortometraggio omonimo e ha fatto parte del lavoro di ricerca per gli esami di stato.

La mostra è stata anche l’occasione per siglare un protocollo d’intesa con il Centro per la Giustizia Minorile per il Lazio, l’Abruzzo e il Molise, che ha dato vita a iniziative e progetti congiunti, come quello recentemente avviato con l’Istituto Penale per Minorenni Casal del Marmo di Roma.

Link istituzionale: http://www.fondazionemaxxi.it

 

Matilde Martinetti – Old Royal Naval College, Londra

Interpretation Assistant.

 Nel ruolo di Interpretation Assistant all’Old Royal Naval College, Matilde si occupa della programmazione di eventi per adulti, dello sviluppo di nuovi strumenti interpretativi e della formazione del personale. In materia di accessibilità, ha ricoperto un ruolo fondamentale nella costituzione dell’Access Advisory Panel, e promosso il lancio di un nuovo ‘access programme’. È ‘Dementia Friends Champion’ e membro del ‘Dementia Friendly Heritage Group’ iniziato dagli Historic Royal Palaces. Ha presentato il proprio lavoro in conferenze di settore come Engage, The Whole Picture. Rethinking Diversity in Hull. È inoltre Heritage Project Officer per Newham New Deal Partnership, per cui coordina Discovering Stratford Village 1890-1990, lavorando a stretto contatto con la comunità locale.

Revealing the Painted Hall: lavorare con un Access Advisory Panel

La Painted Hall dell’Old Royal Naval College – capolavoro del XVIII secolo, descritto come ‘la Cappella Sistina del Regno Unito’ – è in fase di trasformazione. Mentre un team di restauratori è impegnato nella conservazione di 3700 mq di pittura murale, i lavori per un un nuovo Visitor Centre dedicato alla Painted Hall sono in corso. In occasione della III Giornata di Studio, presenteremo il contributo al progetto del nostro Advisory Access Panel (organo consultivo in materia di accessibilità). Fondato nel 2017, il Panel si riunisce trimestralmente e si compone di 11 membri, ciascuno con diverse esperienze di disabilità. Che impatto ha sull’organizzazione? Cosa ci ha insegnato finora? A partire da queste domande, condivideremo le sfide e i risultati di un ambizioso viaggio nell’inclusione.

Link istituzionale: https://www.ornc.org/

 

Irene Balzani – Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze

Referente progetti di accessibilità e famiglie – Dipartimento Educazione

 Laureata in storia dell’arte contemporanea, si occupa di educazione museale dal 2008, con progetti che indagano possibili modalità di relazione tra arte, territorio, comunità. Seminari e corsi le hanno permesso un confronto stimolante con il contesto internazionale (MoMA, Ecole du Louvre, Art Institute of Chicago).

Dal 2010 fa parte del Dipartimento Educazione della Fondazione Palazzo Strozzi, dove è referente per le famiglie e i progetti di accessibilità. Coordina il progetto A più voci dedicato alle persone con Alzheimer, ha condotto corsi di formazione sull’argomento in Italia e all’estero e si occupa dal 2012 dell’organizzazione dei convegni internazionali di Palazzo Strozzi dedicati all’accessibilità in ambito museale (A più voci2012, 2014; L’arte accessibile 2016).

 

Collaborare con gli artisti nei processi di accessibilità di Palazzo Strozzi

Fin dalla sua nascita nel 2006 la Fondazione Palazzo Strozzi ha portato avanti una ricca e articolata offerta di progetti educativi con attività dedicate a scuole, famiglie, giovani e adulti. Una particolare attenzione è riservata all’accessibilità con programmi specifici che hanno lo scopo di scopo di favorire l’incontro tra l’arte e le persone con varie forme di fragilità, creando proposte adeguate. All’interno del progetto A più voci, nato nel 2011 e dedicato alle persone con Alzheimer e a chi se prende cura, negli ultimi anni si sono sperimentate alcune collaborazioni con artisti contemporanei che hanno dato origine a esperienze intense e differenti tra loro.  L’intervento approfondirà in particolare due progetti: Muri, realizzato in collaborazione con Virginia Zanetti e Caterina con Cristina Pancini, per cogliere i punti di forza, le potenzialità egli interrogativi che aprono.

Link istituzionale: www.palazzostrozzi.org

Giulia Grassini – Atlante Servizi Culturali, Città di Castello

Responsabile progettazione e comunicazione

Laureata in Economia e gestione dei beni culturali presso l’Università Cattolica di Milano, Giulia Grassini dal 2016 collabora con Atlante Servizi Culturali, una giovane realtà tifernate che crea energia innovativa nel territorio nazionale operando nel settore dell’arte in tutte le sue forme e declinazioni. Atlante fornisce servizi e competenze specializzate per la gestione e la valorizzazione di musei e beni culturali, opera sia nella produzione in proprio che nel supportoorganizzativo per la realizzazione di percorsi espositivi temporanei, seguendone tutte le fasi di sviluppo e offrendo servizi di curatela, logistica, trasporto, fundraising, allestimento, mediazione, gestione dei servizi aggiuntivi e del personale. Per Atlante Giulia si occupa di comunicazione, mediazione e progettazione culturale.

Touching vision. Arte contemporanea e disabilità visiva.

È possibile fare esperienza di un’opera d’arte astratta senza l’uso della vista? L’esperienza estetica del pubblico vedente può essere migliorata grazie alla condivisione di supporti solitamenteofferti ai non vedenti? A partire da queste domande, Atlante ha strutturato VIBE. Voyage Inside a Blind Experience, un progetto finalizzato a creare un modello di mostra temporanea replicabile e fruibile con pari interesse sia da persone normovedenti che con disabilità visiva. Selezionato nel 2017 da Europa Creativa fra oltre 500 proposte, VIBE ha prodotto una mostra su Josef e Anni Albers che farà tappa in tre sedi europee, accompagnata da sessioni formative specializzate e appropriati stimoli multisensoriali: camera oscura,  input sonori, catalogo in braille, sito accessibile a tutti.

 Link istituzionale: http://www.atlantecooperativa.it

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